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EMISSIONI RUMOROSE: SUFFICIENTE LA PROVA PROBATORIA ANCHE IN ASSENZA DI PERIZIA TECNICA – SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE 09 DICEMBRE 2015 N. 48460

10/01/2016
L’idoneità delle emissioni sonore a recare disturbo alle persone è accertamento di fatto rimesso al Giudice di merito che può fondare il suo convincimento non obbligatoriamente tramite una perizia tecnica ma anche su altri elementi probatori come ad esempio dichiarazioni testimoniali che dimostrino la sussistenza del fenomeno.

Il caso in esame vede il Tribunale di Cagliari , con sentenza 03/02/2015 , condannare la S.E. con la contravvenzione di cui all’ art. 659 del Codice Penale per non aver impedito lo strepitio del proprio cane , così disturbando le occupazioni ed il riposo dei residenti.

Il ricorso alla Corte di Cassazione è stato ritenuto infondato , riconoscendo la responsabilità del S.E. in ragione di plurimi elementi istruttori e, in particolare, delle disposizioni rese da tre testimoni che – senza alcun motivo di astio o risentimento verso la ricorrente – avevano confermato quanto contestato ex art. 659 C.P. ; in particolare che il cane di proprietà della S.E. era solito abbaiare di giorno e quasi tutte le notti, con grande frequenza, sì da disturbare il sonno , reso quasi impossibile, e recare evidente disturbo al riposo degli stessi , tutti abitanti nelle immediate adiacenze.