Recycling container full of toner cartridges from laser printers.
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TONER : SUL FORMULARIO IL PRODUTTORE E’ IL MANUTENTORE

7/09/2015
Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare , con Nota 30 giugno 2015 , Registro ufficiale U.0007692 , ha risposto ad un quesito formulato dalle Associazioni Unire e Assoambiente circa l’applicazione dell’art. 266 c.4 del DLgs n. 152/2006 alle attività di raccolta dei consumabili esausti da sistemi di stampa elettronica (toner).
Viene chiesto se “il mero ritiro di apposito ecobox ( dove l’operazione di sostituzione della cartuccia esausta e relativo deposito della stessa nell’ecobox viene eseguita dall’utilizzatore ) , possa essere ricondotta nell’ipotesi descritta al richiamato articolo di legge “.
L’art. 266 c.4 del DLgs n. 152/2006 stabilisce che “i rifiuti provenienti da attività di manutenzione o assistenza sanitaria si considerano prodotti presso la sede o il domicilio del soggetto che svolge tali attività”.
Pertanto, scrive il Ministero, ai fini dell’applicazione della norma, assume rilievo centrale il fatto che l’attività svolta da parte del soggetto che intenda avvalersi della previsione dell’art. 266 c. 4 sia identificata quale “ attività di manutenzione”; tale attività viene confermata dalla presenza di un contratto di manutenzione regolarmente stipulato tra il manutentore ed il soggetto committente.
Tale contratto dovrà prevedere che gli interventi di manutenzione ( compresi quelli effettuati sulle apparecchiature, ancorchè in comodato d’uso, quali stampanti, fotocopiatrici, etc) siano eseguiti esclusivamente da tecnici incaricati dall’impresa di manutenzione che ha sottoscritto il contratto e che la gestione dei rifiuti dell’attività di manutenzione ( quali quelli derivanti dalla sostituzione di cartucce per stampanti o toner esauriti) prodotti nell’ambito dell’attività oggetto del contratto, siano a carico dello stesso manutentore che ha sottoscritto il contratto.
Da quanto precede consegue che il formulario identificazione rifiuti debba essere compilato indicando quale “produttore del rifiuto” la ragione sociale dell’impresa di manutenzione e quale “sede del produttore del rifiuto” il recapito dell’impresa di manutenzione , evidenziando nelle note il luogo dove si è svolta l’attività di manutenzione e dove, pertanto, sono stati prodotti materialmente i rifiuti.
Pertanto, i rifiuti dell’attività di manutenzione dovranno essere gestiti a cura del manutentore stesso e non potranno essere lasciati in stoccaggio presso il cliente, salvo la sussistenza di un’autorizzazione allo stoccaggio rifiuti conto terzi presso l’azienda.